Cosa mangiare a Napoli: non solo pizza. 7 piatti da provare subito

Serena De Filippi

Cosa mangiare a Napoli

Se state programmando un viaggio in questa magnifica terra, vi sveliamo cosa mangiare a Napoli oltre alla pizza: il territorio è legato a una tradizione culinaria molto antica e soprattutto variegata, infatti puoi trovare piatti di mare e monti, oltre all’immancabile street food e ai fritti, che puoi ordinare persino per strada mangiandoli nel classico cuoppo, ovvero un cono fatto di carta e riempito con fritti vari, anche di pesce, come calamari e gamberi. Scopriamo quali sono alcuni dei piatti più rappresentativi di Napoli e perché provarli assolutamente in vacanza.

Mozzarella di bufala

Cosa mangiare a Napoli

Sarebbe un errore venire a Napoli e non assaggiare l’autentica mozzarella di bufala, anche se questo prodotto è legato principalmente alle province di Caserta e di Salerno. Possiamo mangiarla da sola o insieme agli affettati, oppure con i fichi. Naturalmente è sempre possibile ordinare la pizza con mozzarella di bufala. Anzi lo consigliamo perché è una vera e propria esplosione di sapori.

Piccolo tip di viaggio: se desideriamo portare con noi la mozzarella ricordiamo che, una volta arrivati a casa, dobbiamo conservarla a temperatura ambiente.

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Frittatine di pasta

Prima abbiamo accennato alla possibilità di ordinare lo street food per le vie della città di Napoli. Se mentre stiamo visitando questa magnifica città ci viene un languorino, non dobbiamo nemmeno sederci al bar perché troveremo sicuramente qualcuno che vende le frittatine di pasta da passeggio. Questa preparazione deriva dalla cultura povera quindi di solito veniva realizzata dalle famiglie con gli avanzi per non gettare via nulla.

Pasta con ragù napoletano

Cosa mangiare a Napoli

Tutti conosciamo il ragù bolognese ma non possiamo resistere al richiamo di ‘O rrau, così chiamato in una poesia di Eduardo De Filippo. Rispetto al ragù bolognese è molto diverso, i tempi di cottura sono molto lunghi e il risultato finale è imbattibile. Viene praticamente molto concentrato e soprattutto sostanzioso ed estremamente calorico. Con i pezzi di carne usati per preparare il ragù, nelle trattorie viene servito anche il secondo.

Parmigiana di melanzane

La parmigiana di melanzane non è in realtà solo un piatto tipico napoletano ma anche siciliano. Tuttavia è impossibile sedersi in una delle tante trattorie del centro storico napoletano senza prenderla come antipasto, magari insieme a un bel fritto misto, così da provare altre prelibatezze del territorio.

Pasta e patate

Se la pasta al ragù napoletano è troppo pesante, l’alternativa c’è anche se non è comunque così leggera. Stiamo parlando della pasta e patate, un piatto che proviene dalla cucina povera ma che è diventato oggi materia di studio anche dei grandi chef.

Struffoli

Un vero e proprio dolce autentico del territorio napoletano: gli struffoli sono delle palline che vengono fritte nell’olio e successivamente condite con il miele e i classici confettini. Di origini antichissime, questo dolce fa parte della tradizione napoletana a tavola delle festività ma si può trovare anche durante gli altri periodi. Una pallina tira l’altra, avvisiamo!

Sfogliatella

Non possiamo lasciare Napoli senza assaggiare la sfogliatella napoletana: a base di pasta sfoglia o di frolla, questo dolce è assolutamente rappresentativo del territorio. In origine si chiamava con un’altro nome, ovvero Santarosa, poiché il dolce napoletano è stato inventato nel monastero di Santa Rosa da Lima che si trova sulla costiera amalfitana durante il ‘700.

In vacanza a Napoli puoi naturalmente provare tantissimi piatti, quelli che ti abbiamo elencato sono solo alcune delle prelibatezze per cui è conosciuta la città. Come abbiamo detto non esiste solo la pizza, ma volendo possiamo ordinare un’ottima montanara che viene condita con sugo di pomodoro, parmigiano e foglie di basilico fresco. Per chi invece si trova a Napoli durante il periodo natalizio, il consiglio è di provare un’altra pizza, ovvero quella a base di scarole, poiché è di stagione solo in inverno.

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