Collo rigido e spalle contratte? I 3 semplici esercizi per sciogliersi ed eliminare le tensioni

Nunzia G.

donna dolore collo

Hai presente quella sensazione, a fine giornata, di pesare il doppio? Come se sulle spalle non avessi solo la tracolla della tua borsa, ma l’intero carico di impegni, scadenze e pensieri degli ultimi giorni. Che non sono mai pochi. È un fastidio subdolo, che arriva piano piano: inizia con un leggero intorpidimento alla nuca e, in un attimo, ti ritrovi con il collo rigido e le scapole doloranti. Un dolore sordo e costante che rende ogni movimento una fatica.

Se trascorri molte ore seduta alla scrivania, magari concentrata davanti a un monitor, sai perfettamente di cosa parliamo. La schiena tende a incurvarsi, le spalle salgono istintivamente verso le orecchie e la testa si protende in avanti, quasi a voler entrare nello schermo. Non te ne accorgi nemmeno, ma la tua postura è tutta curva e gobba.

E non è solo colpa del computer. C’è lo smartphone, che ci tiene con lo sguardo basso per ore, e ci sono i “pesi” della vita quotidiana: le buste della spesa, i bambini in braccio (magari contemporaneamente) o quella borsa stracolma di cose “indispensabili” che alla fine ci infiamma i muscoli che vanno dal dorso alla testa.

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E poi anche lo stress ci mette lo zampino. Quando siamo in ansia o corriamo da una parte all’altra, il corpo reagisce creando una specie di corazza invisibile proprio lì, sul collo. Il problema è che questa tensione non rovina solo l’umore, ma si vede anche allo specchio. Come spiega Anna Kostina su gazzetta.it, un collo bloccato spegne letteralmente il viso: i lineamenti sembrano più pesanti, lo sguardo è stanco e la pelle perde quel bel colorito luminoso che abbiamo dopo una giornata di relax.

Insegnante di yoga, il suo approccio è super pratico, proprio quello che serve a noi. Ha ideato una micro-sequenza di tre esercizi “salvavita” da fare quando ti senti “incriccata”: puoi farli alla scrivania mentre aspetti che si carichi un file, la sera sul divano o persino in macchina se sei bloccata nel traffico.

Sono movimenti semplici, che rinforzano i muscoli cervicali e aiutano a sciogliere i nodi. Inoltre bastano davvero pochi minuti per sentirsi subito più leggere e ritrovare quel viso tonico e radioso che la tensione ci stava rubando.

Gli esercizi

Gli esercizi da fare ovunque

Il primo esercizio che Anna Kostina suggerisce ha a che fare con la resistenza gentile. Non ci sono movimenti bruschi, il che lo rende perfetto se ti senti particolarmente rigida o se hai paura di farti male.

Siediti in una posizione comoda, assicurandoti che la schiena sia ben dritta e che le spalle non siano contratte vicino alle orecchie ma rilassate. Ora, appoggia il palmo della mano destra sulla tempia destra. L’idea è quella di provare a inclinare la testa verso la spalla, come se volessi toccarla, ma senza farlo davvero: la tua mano deve infatti opporre una leggera resistenza, impedendo alla testa di muoversi.

Non serve spingere con tutta la forza che hai; basta una pressione minima, quanto basta per sentire i muscoli del collo che si attivano e “reagiscono”.

La coordinazione è fondamentale: fai un bel respiro profondo e, proprio mentre inizi a espirare lentamente, comincia a spingere con la testa contro la mano. Mantieni questa tensione statica per circa 10-15 secondi, poi rilassa tutto. Ripeti lo stesso schema dal lato sinistro e fai in tutto tre serie per lato. Sentirai subito il collo più presente e sostenuto.

Il secondo esercizio serve a dare stabilità alla nuca e a correggere quella tendenza che abbiamo un po’ tutte a proiettare il mento in avanti quando siamo stanche. È un movimento importante per la postura.

Sempre restando seduta comodamente, intreccia le dita delle mani e portale dietro la testa. Attenzione a un piccolo dettaglio fondamentale: non appoggiarle sulla nuca (la parte più bassa e curva), ma proprio sulla parte posteriore del cranio. Una volta posizionate, prova a spingere la testa all’indietro, come se volessi premere contro un poggiatesta immaginario. Le tue mani, però, devono fare da “muro” e opporre una resistenza delicata, impedendo alla testa di spostarsi davvero.

Anche in questo caso, non serve usare tutta la forza che hai: basta una contrazione minima e controllata. L’obiettivo è sentire i muscoli profondi del collo che lavorano in modo statico. E anche con questo esercizio, la respirazione è importante: prendi aria con il naso e, mentre inizi a espirare lentamente e a lungo, attiva la spinta contro le mani. Mantieni questa tensione “gentile” per circa 10-15 secondi, poi rilassa le braccia e le spalle. Ripeti l’operazione per tre volte.

Infine il terzo esercizio serve ad allentare le tensioni profonde, non più con la forza, ma con l’abbandono. Parti dalla posizione precedente: mani intrecciate dietro la nuca e gomiti ben aperti verso l’esterno. Ora, con un movimento fluido, chiudi i gomiti verso il viso e lascia che la testa si abbassi dolcemente verso il petto.

Stare meglio in pochi minuti

Attenzione a non fare l’errore più comune: non devi spingere o tirare la testa verso il basso con le mani. Il segreto di questo esercizio sta tutto nel peso delle tue braccia: lascia che siano loro, con la gravità naturale, ad aumentare l’allungamento dei muscoli del collo. Immagina di appendere un piccolo peso che distende le vertebre una ad una, senza forzare mai. Per quanto riguarda ilo respiro, prendine uno bello profondo mentre sei ancora con la testa dritta. Inizia a espirare lentamente e, durante tutta la durata del fiato che esce, accompagna la testa verso il basso. Rimani in questa posizione di “scarico” per circa 10-20 secondi, sentendo come la tensione si scioglie. Poi, inspira profondamente mentre riporti lentamente la testa in posizione eretta. Ripeti tre volte.

Questa sequenza è un vero e proprio “pronto soccorso” per chi vive giornate intense e arriva a sera tutta dolorante. Non servono ore, bastano pochi minuti per stare meglio.

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