Le 5 invenzioni rivoluzionarie del 2026: i gadget indossabili scelti dal TIME

Nunzia G.

occhiali intelligenti

Ogni anno il prestigioso magazine TIME sceglie le invenzioni più rivoluzionarie, quelle capaci di migliorare davvero la nostra giornata. Alcune diventeranno oggetti indispensabili, altre forse spariranno, ma oggi è la tecnologia da indossare – i cosiddetti “wearable” – a farla da padrona.

C’è un elemento che unisce i cinque dispositivi scelti per il 2026: l’intelligenza artificiale. Non sono più semplici orologi o contapassi, ma piccoli geni elettronici che portiamo addosso. Alcuni si possono già comprare, altri arriveranno a breve, ma tutti promettono di semplificarci la vita.

Vediamo insieme quali sono questi cinque oggetti selezionati dal TIME e riportati da hdblog.it. E scopriamo se davvero saranno tanto indispensabili.

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I 5 dispositivi indossabili che cambieranno il nostro modo di vivere nel 2026

Non possiamo che iniziare la carrellata dei gadget più avveniristici e nuovi che con un prodotto presentato dal fondatore di Facebook, che in quanto a vederci lungo ha già dimostrato di saperci fare. Parliamo degli occhiali intelligenti: i Meta Ray-Ban Display. Che, detto in parole semplici, permettono di leggere messaggi o vedere chi ti chiama direttamente sulla lente degli occhiali, senza dover ogni volta tirare fuori il telefono dalla tasca o dalla borsa. Questo grazie ad un piccolo display quasi invisibile posto su una delle lenti.

Ma la cosa più incredibile è il braccialetto che li accompagna: si mette al polso e “sente” i movimenti dei muscoli. In pratica, ti basta muovere le dita nell’aria per comandare tutto, come se stessi toccando uno schermo invisibile. Anche se gli occhiali vanno ricaricati dopo circa sei ore, il bracciale dura quasi un giorno intero. È un modo tutto nuovo di usare la tecnologia, molto più semplice e immediato rispetto ai grossi visori a cui eravamo abituati.

Tra i premiati dal TIME poi c’è un nuovo sensore di Garmin, che non è il solito orologio ma una fascia morbida e lavabile da mettere sul braccio. È fatta apposta per essere così comoda che quasi non la senti mentre dormi, ed è anche lavabile.

Mentre riposi, il Garmin Index Sleep Monitor fa tutto il lavoro: controlla il battito, il respiro e persino la temperatura della pelle, dandoti poi un voto sulla qualità del tuo sonno tramite app. La cosa più utile? Ha una sveglia “intelligente” che vibra dolcemente solo quando sei nella fase di sonno leggero, così ti svegli riposato e senza quel senso di stordimento che a volte provoca il disturbante suono della sveglia. A cosa serve, vi chiederete. A offrire un quadro completo e scientifico di come stiamo dormendo davvero, non solo di quante ore passiamo a letto. Per qualcuno potrebbe sembrare l’ennesimo gadget per chi è ossessionato dai dati, ma l’utilità reale è per chi si sveglia sempre stanco e non capisce perché.

A volte pensiamo di aver dormito otto ore, ma magari abbiamo avuto micro-risvegli che non ricordiamo. Questo aggeggio ti dice esattamente cosa è successo e, soprattutto, ti sveglia nel momento giusto per evitarti quel senso di “testa pesante” tipico di quando la sveglia suona nel momento sbagliato.

Uno smart watch

Chi ha conosciuto Stephen Hawking (a livello di personaggio famoso ovviamente) e le sue imprese, sa di cosa parliamo. Ovvero dell’iBrain di NeuroVigil, per cui ha fatto da “cavia”. Lo scienziato, a causa della sua malattia, faceva un’enorme fatica a comunicare: l’obiettivo era usare questa fascia per capire se si potessero trasformare i suoi pensieri direttamente in messaggi, senza bisogno di muovere nemmeno un muscolo.

Oggi, quella tecnologia nata per casi estremi è diventata un dispositivo portatile. È una piccola fascia senza fili che si mette sulla testa e analizza l’attività elettrica del cervello in modo molto preciso. E serve ad avvisarci con largo anticipo se stanno nascendo problemi come il Parkinson, tumori o apnee notturne, oppure se un farmaco che stiamo prendendo ci sta dando effetti collaterali. Come dice il suo inventore: non serve fare esami complicati, basta saper ascoltare i segnali che il cervello invia naturalmente.

Per chi non ama gli orologi o le fasce al braccio, c’è Oura Ring 4, un anello finlandese che è la soluzione più discreta che ci sia. Riesce a misurare l’ossigeno nel sangue, il battito, il respiro e persino la temperatura della pelle con una fedeltà altissima.

La vera novità è il sistema Symptom Radar. In pratica, l’anello analizza i tuoi dati e ti avvisa se sente che sta per venirti il raffreddore o l’influenza, ancora prima che tu inizi a starnutire. È come avere un piccolo medico sempre con te, che controlla la tua salute in modo silenzioso senza che tu debba fare nulla.

L’ultimo dispositivo della lista vede nuovamente il sonno come protagonista. Gli Ozlo Sleepbuds sono auricolari speciali, morbidissimi e leggeri, pensati per essere indossati tutta la notte senza dare fastidio.

Puoi usarli per ascoltare la tua musica preferita o un audiolibro prima di dormire, ma sono “intelligenti”. Appena capiscono (grazie a sensori di movimento) che ti sei addormentato, passano automaticamente alla modalità di cancellazione del rumore, isolandoti dai suoni esterni (come il traffico o il partner che russa, per intenderci). E in più hanno una custodia che serve sia a ricaricarli che a valutare l’ambiente in cui dormiamo suggerendo poi come renderlo perfetto per un sonno profondo.

Che dire. Li useremo questi gadget? Forse, o forse no. Magari diventeranno presto oggetti comuni come lo è oggi lo smartphone. Ma in ogni caso è interessante scoprire e conoscere dove l’utilizzo della AI ci sta portando. E per una volta, potrebbe essere utile davvero e fare ciò per cui è stata ideata: migliorare la nostra vita, semplicemente.

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