5 film e serie TV su Mussolini da vedere, non c’è solo “M”

Luana Pacia

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“M – Il figlio del Secolo” è la serie TV su Mussolini di cui tutti parlano. C’è chi l’ha amata, chi l’ha odiata e i personaggi della politica ne stanno ben lontano. Ma merita davvero o è solo l’ennesimo argomento scomodo?

La nuova serie TV su Mussolini interpretata da Marinelli

Chi ha un profilo social, già sa di cosa stiamo parlando. Ultimamente è tutto un parlare di “M”, diretto dal regista Joe Wright. Già questo nome dovrebbe ispirarci curiosità, visto che è suo il grande classico cinematografico di “Orgoglio e Pregiudizio”. A una prima analisi, ciò che colpisce di più, è la fotografia curatissima e la ricerca di continui dettagli che sfondano la quarta parete e introducono lo spettatore all’interno di questa storia magnificamente raccontata. Quando parliamo di quarta parete, intendiamo quella tecnica cinematografica in cui un attore si rivolte direttamente alla telecamera, dando l’idea di parlare con il pubblico.

La colonna sonora è forse l’aspetto più bello, ben studiata e che resta impressa fino all’ultima puntata. Ma veniamo all’aspetto più scottante: Mussolini. Luca Marinelli ha spesso raccontato di aver avuto molta difficoltà in questa interpretazione, sentendosi a disagio nel calare i panni del dittatore italiano. La sua affermazione ha attirato diversi sfottò, ma guardando la serie TV risulta comprensibile. La storia ruota intorno alla sua figura, lasciando poco spazio al contesto storico, quanto più al Mussolini personaggio. È proprio questa resa grottesca ad aver diviso il pubblico, ma la questione è che questa scelta è stata fortemente voluta quindi non c’è spazio allo stereotipo grossolano, quanto più al protagonismo. Insomma, è assolutamente da guardare!

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Il giovane Mussolini

Altra serie TV su Mussolini, ma questa volta il dittatore è interpretato da Antonio Banderas. Trattasi di una mega produzione che ha visto la collaborazione di Italia, Repubblica Ceca, Spagna e Germania. Focus della storia sono gli anni militanti di Benito Mussolini e del suo rapporto con le tre donne più importanti della sua vita: Rachele, Angelica e Margherita. Nonostante non sia un titolo eccelso nel suo genere, è interessante vedere ben spiegati alcuni eventi storici che portarono poi alla dittatura fascista. Banderas davvero poco rassomigliante ed eccessivo.

Vincere

“Vincere” è un film di Marco Bellocchio del 2009, con protagonisti Giovanna Mezzogiorno nel ruolo di Ida Dalser e Filippo Timi per Mussolini. Pluripremiato ai David di Donatello del 2010, la pellicola ha come protagonista il figlio di Ida e Benito, Benito Albino Dalser. Trattasi di una vicenda reale, quando Mussolini si innamorò di Ida Dalser, per poi abbandonare lei e il figlio nato dalla relazione, rinchiuso in un manicomio.

Sono tornato

Cosa accadrebbe se Mussolini tornasse ai nostri giorni? È il concept di “Sono tornato” remake di “Lui è tornato”, versione tedesca con protagonista l’altro dittatore, Hitler. Ebbene, nel 2017, il defunto Mussolini cade dal cielo davanti alla Porta Alchemica di Roma, unico spettatore dell’evento, Andrea Canaletti, regista in fallimento. I due uniscono le loro forze, iniziando un tour e girando un documentario e iniziando a raccogliere nuovi consensi tra gli italiani. Il finale? Esilarante quanto tutto il film.

Mussolini Ultimo Atto

Mussolini Ultimo Atto è un film di Carlo Lizzani del 1974, incentrato sugli ultimi di vita del Duce, pone una buona visione sul tentativo di fuga e sull’esecuzione di Mussolini. L’attore che lo interpreta è Rod Steiger, premio Oscar per La calda notte dell’ispettore Tibbs. È molto interessante perché il dittatore non è descritto come viene solitamente fatto, un uomo pieno di sé e arrogante, quanto più come un individuo smarrito e confuso, un fantasma che non sa più come comportarsi e perciò stimola una percezione diversa da parte del pubblico.

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